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REPORT AMWAY: IL CENTRO FA REGISTRARE IL PIU’ ALTO POTENZIALE DI IMPRENDITORIALITA’ IN ITALIA

2016.09.26 - 

Terni – Si è svolta questa mattina, presso la sede della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Terni, la tavola rotonda “Umbria e Imprenditorialità: giovani, start-up e formazione” che ha visto i maggiori rappresentanti di istituzioni, scuola, impresa e territorio confrontarsi sul panorama dell’imprenditoria nel Centro Italia, con un approfondimento sul ruolo di giovani e formazione nello sviluppo della libera iniziativa.

A prendere parte all’incontro sono stati Giuseppe Flamini, Presidente Camera di Commercio, Terni, l’On. Anna Ascani, Membro della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera dei Deputati, Fabio Paparelli, Vice Presidente Regione Umbria e Assessore alla competitività delle imprese, innovazione sistema produttivo, lavoro e formazione, Chiara Pucciarini, Vice Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Confcommercio e Presidente del Gruppo Giovani imprenditori Confcommercio Umbria, Sabrina Boarelli, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria e il Dott. Fabrizio Suaria, Amministratore Delegato di Amway Italia.

Per l’occasione sono stati presentati i dati del sesto Rapporto Globale sull’Imprenditorialità che Amway, azienda leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, realizza in 44 Paesi in collaborazione con l’Università Tecnica di Monaco (TUM) e GfK con lo scopo di promuovere il dibattito sulla cultura imprenditoriale in Italia e nel mondo.

Secondo quanto emerso dalla ricerca, il Centro Italia registra il più alto potenziale di imprenditorialità: sono il 46% degli intervistati coloro che riescono a immaginare di poter avviare un’attività in proprio, risultato che supera di ben 4 punti percentuale la media italiana (42%). Il potenziale più basso viene registrato nel Nord Ovest (39%), seguito dal Sud (41%), Nord Est (42%) e Isole (44%).

Sono per lo più gli uomini a immaginarsi imprenditori al Centro (49% vs 43% donne) ma il potenziale di imprenditorialità si impenna quando si parla di giovani, raggiungendo quota 56%. Per quanto riguarda le motivazioni che spingono all’imprenditorialità, il lavoro autonomo viene visto come una valida strada per meglio conciliare lavoro, famiglia e tempo libero per il 29% degli intervistati del Centro Italia (vs 21% media italiana), con una percentuale nettamente più alta tra gli under 35 (35%). Il desiderio di indipendenza dal datore di lavoro rimane tuttavia la leva motivazionale principale che spinge al lavoro autonomo, con un risultato anche in questo caso più marcato tra i giovani del Centro (50% rispetto alla media italiana del 46%), seguito dalla volontà di autorealizzazione (43% giovani Centro vs 41% media nazionale).

Se il Centro fa registrare il più alto potenziale di imprenditorialità in Italia è qui che si concentra anche la più bassa fiducia nei confronti del sistema Paese in materia di lavoro autonomo: solo il 34% degli intervistati del Centro, contro il 43% della media nazionale, ritiene infatti l’Italia un Paese favorevole all’imprenditorialità, in grado di tutelare e incentivare la libera iniziativa. Gli under 35 del Centro Italia sono ancora meno fiduciosi, con una percentuale che si abbassa ulteriormente al 32%.

Nell’analisi degli ostacoli che scoraggiano l’iniziativa imprenditoriale, al primo posto si trova la paura di fallire, freno all’iniziativa imprenditoriale per il 97% dei giovani del Centro Italia, ben 7 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale (90%), risultato che colloca l’Italia all’apice della classifica mondiale, seconda solo al Giappone, dove la paura di fallire frena il 94% degli intervistati. Al Centro la minaccia del fallimento è influenzata da diversi fattori che ne accrescono la percezione e la gravità, soprattutto tra i giovani: in primis gli alti oneri finanziari (63%), seguiti dal timore della crisi economica (62%), dalla paura di ricevere una delusione personale (35%) e dalle conseguenze legali (25%).

La presenza al tavolo dei relatori di diversi esponenti del mondo della formazione e di una start-up umbra, Face4Job, ha reso poi possibile un proficuo confronto su scuola e università e sul loro ruolo nei confronti dello sviluppo imprenditoriale nel Paese. Secondo quanto emerso dal Rapporto Globale Amway l’istruzione sembra giocare un ruolo rilevante: tra i giovani laureati l’attitudine positiva nei confronti del lavoro autonomo sale all’88% (vs 80% media nazionale giovani) e coloro che si immaginano di poter avviare un’attività in proprio sono ben il 57% (vs 52% media nazionale giovani). Alla domanda “L’imprenditorialità può essere insegnata” hanno risposto SI il 64% degli italiani, con un ruolo primario per le Camere di Commercio (35% Italia vs 33% media europea) e per le aziende (34% Italia vs 27% media europea).

Questo dibattito organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Terni, che ringraziamo profondamente, è stato per noi un’importante occasione di confronto con alcune delle realtà istituzionali e d’impresa più attive su un territorio particolarmente strategico per Amway”, commenta Fabrizio Suaria, Amministratore Delegato di Amway Italia. “L’alto potenziale di imprenditorialità rilevato dall’indagine nel Centro Italia trova conferma nella nostra esperienza aziendale: è proprio in questa area che si concentra infatti circa il 30% dei nostri Incaricati alle Vendite, che contribuiscono per la stessa importante percentuale al totale del nostro fatturato italiano[1].

 

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SURVEY DESIGN

  • Periodo: maggio – agosto 2015
  • Campione: 49.775 uomini e donne di età compresa fra i 14 e i 99 anni
  • Paesi: 44

Australia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Corea, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, India, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malesia, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera, Tailandia, Turchia, Ucraina, Ungheria, USA, Vietnam

  • Metodologia: interviste strutturate face-to-face o telefoniche
  • Istituto: GfK Norimberga, Germania

 

AMWAY. Amway™, che nel 2015 ha raggiunto 9,5 miliardi di dollari di vendite globali, è azienda leader mondiale nel settore della Vendita Diretta. Fondata nel 1959 negli Stati Uniti, Amway offre ai propri clienti prodotti e opportunità di lavoro attraverso una rete di oltre 3 milioni di Incaricati alle Vendite in più di 100 Paesi – di cui 35.000 in Italia. Con più di 900 scienziati e professionisti impegnati in 75 laboratori R&D in tutto il mondo, Amway si impegna costantemente per lo sviluppo di prodotti innovativi e di altissima qualità. I marchi principali commercializzati da Amway sono NUTRILITE™, il brand di vitamine e integratori alimentari più venduto al mondo*, ARTISTRY™, fra le cinque marche più vendute al mondo nel segmento dei prodotti skin-care di prestigio*, Satinique™, una linea completa di prodotti per l’haircare, ed eSpring™, il sistema per il trattamento dell’acqua più venduto al mondo°. Per avere informazioni sui prodotti e rintracciare l’Incaricato Amway più vicino, chiamare il numero 02 904631 oppure scrivere all’indirizzo infocenter-it@amway.com; è inoltre possibile visitare i Business Center Amway a Roma (via Morgagni, 30F) e a Milano (via Marco Polo, 9), due grandi location in pieno centro città per conoscere e acquistare gli oltre 450 prodotti Amway.

*Fonte: Euromonitor International Ltd
°Fonte: Verify Markets

 

CONTATTI

Amway Italia – Corporate Affairs

Mauro Soffientini
Tel: +39 02 90463 453 | E-mail: mauro_soffientini@amway.com

Riccardo Gastoni
Tel: +39 02 90463 423 | Mob: +39 342 5643245 | E-mail: riccardo.gastoni@amway.com

 

 

[1] 60.4 Milioni di Euro nell’anno fiscale 2015 (Ricavi vendite e prestazioni al netto di altri ricavi e proventi)

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