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El Petacal, Messico: una comunità sana

2017.10.23 - 

Il Rancho El Petacal a Jalisco, Messico, è una delle tre fattorie organiche certificate di Amway dove crescono spinaci, cavolo, broccoli, crescione d’acqua, agrumi e altre coltivazioni per i prodotti Nutrilite, e che aiuta anche a far crescere la comunità locale in maniera sana.

Quando la fattoria è stata comprata, infatti, la salute della popolazione locale era molto povera.

Adesso, invece, il rancho è una delle principali fonti di impiego e supporto per tutta la regione e ogni giorno il Centro di Supporto ed Educazione Culturale ospita mamme e bambini che vogliono saperne di più sulla nutrizione attraverso lezioni dedicate all’argomento, ricevendo anche degli integratori Nutrilite. In totale, sono stati aiutati più di 150 bambini.

Il supporto della comunità locale è stato fondamentale nella mission del Petacal fin dalla sua nascita 25 anni fa, riflettendo anche la filosofia del fondatore di Nutrilite, Carl Rehnborg: “Prendetevi cura della terra. Prendetevi cura della gente.”

“El Petacal si sta prendendo questa responsabilità” dice il manager della fattoria Gerardo Gordillo. Questo include la costruzione e la gestione di una clinica medica e di un centro per la comunità, portare l’acqua potabile e l’elettricità nella zona e offrire opportunità sportive ai più giovani.

Anche gli ABO vengono coinvolti, attraverso l’interazione con la comunità durante gli eventi annuali in cui vengono distribuiti integratori Nutrilite, giocattoli e vengono effettuate riparazioni agli edifici pubblici.

“Abbiamo otto o nove programmi sociali per offrire supporto alle famiglie e ai bambini nel lungo periodo che va dall’asilo alle scuole superiori” continua Gordillo. “E l’anno scorso abbiamo aggiunto gli integratori Nutrilite ai nostri programmi, assicurando così ai bambini malnutriti al di sotto dei 5 anni i nutrienti necessari alla loro crescita.”

 

Al Rancho El Petacal, facendo molta attenzione, si sentirà masticare.

Sì, masticare.

E i responsabili di questo rumore sono ben 5 tonnellate di vermi: “Li nutriamo con tutti i resti della raccolta e con altri frammenti organici” continua Gerardo Gordillo. “Avvicinandosi alla fattoria li si può proprio sentire mangiare.”

In una fattoria sana, i vermi mangiano l’equivalente del loro peso ogni giorno. Ciò che ne deriva viene poi raccolto attraverso l’irrigazione e il drenaggio dei loro letti.

Il risultato sono 269 mila litri all’anno di humus liquido ricco di nutrienti, elemento chiave per fertilizzare le coltivazioni organiche destinate ai prodotti Nutrilite.

La fattoria nasce nel 2007 con l’introduzione di pochi kg di vermi egiziani rossi vivi e, dopo una ricerca approfondita su quali fossero le condizioni ottimali per la crescita e la nutrizione dei vermi, per il controllo dei parassiti, la raccolta dell’humus liquido e il miglioramento dei nutrienti, il progetto è cresciuto in maniera esponenziale.

Ana Chavez, public relations coordinator della fattoria, afferma che spesso gli ABO passano da quella zona della fattoria durante le loro visite.

“C’è una tradizione nata di recente tra alcuni di loro che si sfidano a mangiare un verme vivo, e la sfida è più dura di quanto sembri” dice Chavez.

Perchè? Perchè il nome scientifico per i vermi rossi è “Eisenia fetida”. Fetida in latino vuol dire infatti ‘maleodorante’, ed è quello che diventano questi vermi quando si sentono minacciati, attraverso l’espulsione di un liquido dall’odore pungente.

“Qualcuno riesce a mangiarli, ma la maggior parte no” conclude. 

 

Un’altra caratteristica fondamentale del Rancho El Petacal, infine, è sicuramente l’utilizzo del letame per fertilizzare le coltivazioni, nonostante lì non si allevino più mucche già da qualche anno.

In questa fattoria, infatti, si utilizza del letame prodotto da “finte mucche”, utilizzando un composto fatto di erba medica, acqua, latte e batteri speciali. “Nonostante sia un prodotto artificiale, a volte l’odore è proprio come quello vero” continua Ana Chavez.

“È un processo diviso in due fasi: nella prima c’è la fermentazione anaerobica grazie alla quale si ottiene un sottoprodotto con lo stesso odore del letame naturale, mentre nella seconda c’è la respirazione aerobica in cui si stabilizza il prodotto vero e proprio.”

Ci vuole circa un mese e mezzo per realizzare il finto letame e prima di essere utilizzato nelle coltivazioni, viene mischiato con l’humus liquido raccolto dal lavoro dei vermi e testato per verificarne la sicurezza.

Infine, il tutto viene immesso nel sistema di irrigazione della fattoria e utilizzato per tutte le coltivazioni utili per i prodotti Nutrilite.

Commenti

  • sono entusiasta nel sentire che l’azienda con cui collaboro,utilizza questi sistemi di recupero/trasformazione dei rifiuti organici.
    mi piacerebbe molto visitare una di queste fattorie biologiche certificate.
    COMPLIMENTI A TUTTI !!!!!!

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