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AMWAY: FORTE IN EUROPA LO SPIRITO IMPRENDITORIALE

2010.11.19 - 

Milano, 19 novembre 2010 – In Europa l’autoimprenditorialità gode di ottima reputazione. Oltre il 69% delle persone intervistate all’interno degli 11 Paesi europei oggetto della ricerca dichiara infatti di avere un’opinione positiva nei confronti di questo tipo di attività lavorativa. E’ questo uno dei risultati emersi da un sondaggio sull’autoimprenditorialità promosso da Amway, leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, in occasione della “Settimana Globale dell’Imprenditoria 2010”.

La maggioranza degli intervistati, inoltre, immagina di poter avviare un’attività in proprio senza impiegati. “In media, il 46% degli intervistati provenienti dai mercati presi in considerazione è a favore di un lavoro in proprio senza dipendenti, considerato il percorso più semplice per diventare imprenditori” ha dichiarato Michael Meissner, Vice President Corporate Affairs di Amway Europe.

Un forte potenziale in tutta Europa
Il sondaggio rivela che in Europa il potenziale per la nascita di questo tipo di attività imprenditoriale è forte. Da un confronto fra i diversi Paesi, l’atteggiamento più favorevole è quello dimostrato in Danimarca (89%), seguito da Francia (79%) e Regno Unito (74%), mentre Ucraina (61%), Germania e Austria (entrambe al 56%) mostrano le percentuali meno elevate. In media, circa la metà degli intervistati favorevoli all’autoimprenditorialità può immaginare di avviare un lavoro in proprio, e le percentuali più elevate si registrano in Italia, Turchia e Svizzera.

Lo spirito imprenditoriale è particolarmente diffuso tra gli intervistati di età più giovane, nella fascia fra i 14 e i 29 anni. Il 79% di coloro che si affacciano sul mondo del lavoro dichiara, infatti, di avere un’opinione positiva sull’autoimprenditorialità e quasi un intervistato su due sotto i 30 anni (il 49%) pensa di poter avviare un’attività in proprio.

La facilità di avvio dell’attività, l’aspetto più allettante
Diventare imprenditori deve innanzitutto essere semplice. Le maggiori attrattive dell’autoimprenditorialità sono l’indipendenza da un datore di lavoro (40%), la realizzazione personale (35%) e la prospettiva di una seconda entrata (34%). Secondo gli intervistati, un’attività in proprio senza impiegati e un’attività in proprio come seconda occupazione sono le opzioni che riscuotono di gran lunga i maggiori consensi. L’attività in proprio senza dipendenti è il modello più attraente per italiani, tedeschi e francesi. L’attività imprenditoriale come seconda occupazione è invece il modello preferito da tedeschi, svizzeri, polacchi e austriaci.
“Il nostro Paese ha una forte propensione all’automprenditorialità, ed è interessante notare che, in controtendenza rispetto al resto d’Europa la maggior parte degli italiani intervistati (46%) preferisce inquadrare l’attività in proprio come prima occupazione, e quindi come fonte di redito primaria” ha dichiarato Monica Milone, Direttore Relazioni Esterne di Amway Italia.

Non sono le idee che mancano, ma il capitale e il coraggio
Secondo gli intervistati, i maggiori ostacoli per diventare un imprenditore autonomo sono l’assenza di un capitale iniziale (54%) e la paura di un fallimento (34%). Solo un quinto degli intervistati (20%) percepisce tuttavia la mancanza di un’idea imprenditoriale come un problema. Gli ostacoli sono presi in considerazione soprattutto dai tedeschi. Di tutt’altro parere sono invece gli inglesi, i meno propensi a lasciarsi influenzare da possibili impedimenti.

Alcuni dati sul sondaggio
Il sondaggio è stato effettuato da agosto a ottobre 2010 su un campione di 12.510 persone in 11 Paesi europei. I risultati sono rappresentativi della popolazione delle seguenti nazioni: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia e Ucraina.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il documento di presentazione qui.

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