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AGER 2018: È IL NORD EST ITALIA IL PIÙ FIDUCIOSO NELLE PROPRIE CAPACITÀ IMPRENDITORIALI

2018.04.17 - 

Il 40% degli intervistati del Nord Est si dichiara sicuro delle proprie capacità imprenditoriali e ritiene di avere le competenze necessarie per avviare un business in proprio, mostrandosi più propenso e fiducioso rispetto alla media regionale, italiana ed europea.

Pordenone, 17 aprile 2018 – Nord Est Italia e spirito imprenditoriale: questi i temi principali discussi questa mattina in occasione della Tavola RotondaAGER 2018: l’autoimprenditorialità come alternativa. Riflessioni sulle nuove opportunità” tenutasi presso la Sala Conferenze Teresina Degan della Biblioteca Civica di Pordenone. L’evento ha inteso promuovere una riflessione sull’imprenditorialità e sull’autoimpiego in Italia, con un focus particolare sulle Regioni del Nord Est*.

A prendere parte all’incontro sono stati importanti rappresentanti delle istituzioni locali come Guglielmina Cucci – Assessore alle attività produttive del Comune di Pordenone, Andrea Cabibbo – Presidente del Consiglio Comunale di Pordenone, Alessandro Basso – Consigliere delegato alle politiche giovanili del Comune di Pordenone, insieme a diversi esponenti dell’industria italiana, tra cui Fabrizio Suaria – Amministratore Delegato di Amway Italia, Lia Correzzola – Presidente Gruppo Giovani Unione Industriali di Pordenone e Giuliano Sciortino – Segretario Generale di AVEDISCO (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori). Ha moderato Antonio Bacci, giornalista.

La Tavola Rotonda è stata anche l’occasione per presentare i dati dell’ottava edizione del Report Globale Amway sull’Imprenditorialità, realizzato in collaborazione con Gfk e il Dipartimento Strategy and Organization dell’Università Tecnica di Monaco (TUM), con lo scopo di indagare su come e in quale misura temi quali lo spirito imprenditoriale, la libera iniziativa e l’autonomia professionale siano accolti nell’attuale contesto sociale, economico e lavorativo, ma anche di approfondire il tema delle competenze necessarie ad avviare un proprio business in relazione alla situazione del proprio Sistema Paese.

Dalla ricerca emerge che ben il 40% del Nord Est italiano ritiene di possedere le capacità e le competenze necessarie per avviare un’attività in proprio: analizzando lo spirito imprenditoriale degli intervistati, si evince infatti come il Nord Est Italia si dimostri più fiducioso e propenso all’autoimprenditorialità rispetto alla media regionale (Nord Ovest: 39%; Centro: 36%; Sud: 35%; Isole: 26%), al dato Italia (36%), e a quello Europa (37%), con un distacco di soli 3 p.p. rispetto alla media mondiale (43%).

L’analisi dello spirito imprenditoriale nel Nord Est Italia evidenzia però anche un calo della desiderabilità nei confronti di un percorso lavorativo autonomo (2018: 37% vs 2016:47%), della fermezza nella decisione di intraprendere un percorso imprenditoriale (2018: 45% vs 2016: 49%), e della stessa fattibilità ad avviare un’attività in proprio (2018: 40% vs 2016: 46%).

Il sostanziale calo dello spirito imprenditoriale trova conferma analizzando la percezione del supporto che il Sistema Paese offre per avviare un business in proprio: dalla ricerca si evince come solo il 5% degli intervistati dell’area Nord Est consideri l’attuale situazione economica favorevole allo sviluppo di un’attività imprenditoriale e solo il 12% ritenga l’attuale sistema fiscale propedeutico all’inizio di un’attività in proprio.

La situazione non si discosta molto dalla media regionale sia per la situazione economica (Nord Ovest: 4%; Centro: 2%; Sud: 3%; Isole: 5%) che per il sistema fiscale (Nord Ovest: 5%; Centro: 8%; Sud: 11%; Isole: 7%), ma risulta ben differente da quella percepita in Europa e Mondo, dove il comparto economico risulta più favorevole (29% e 36%) e orientarsi fra tasse e imposte è ritenuto più gestibile (26% e 33%).

Abbastanza positiva, invece, la percezione degli intervistati del Nord Est Italia quando si parla della disponibilità di infrastrutture tecnologiche per facilitare l’avvio di un’impresa in proprio (30%), in linea con la media italiana (29%), ma inferiore a quella europea (48%) e globale (44%). Segue per il Nord Est una valutazione contrastata per quanto riguarda la facilità e la comprensibilità di norme e regolamentazioni del Sistema Paese (20%), fattore che si discosta dalla media regionale (Nord Ovest, Centro, Sud: 15%; Isole: 5%) italiana (15%), globale (34%) e comunitaria (26%).

Inoltre, dalla ricerca emerge come il punto fermo su cui il Nord Est si sente maggiormente sicuro quando si immagina di avviare un’attività in proprio sia il supporto di famiglia e amici (33%), in linea con la media italiana (35%), ma molto inferiore rispetto a quella europea (62%) e mondiale (64%). Si distacca invece il dato relativo alla propensione a sacrificare il proprio tempo libero per lavorare alla propria idea di business che per il Nord Est Italia si registra al 16%, con -7 p.p. rispetto alla media italiana (23%) e comunque inferiore rispetto a quella regionale (Nord Ovest: 21%; Centro: 28%; Sud: 26%; Isole: 26%).

In riferimento a cosa sarebbe di aiuto per avviare un proprio business risulta che il 28% degli italiani avrebbe bisogno di una guida nel reperimento di fondi per la realizzazione della propria idea, il 18% vorrebbe un aiuto nella gestione amministrativa e il 17% di un supporto nello sviluppo di adeguate politiche di marketing per la commercializzazione del prodotto.

La situazione nel Nord Est non si discosta da quella italiana, ma la principale difficoltà percepita non è il reperimento di finanziamenti – che si attesta al secondo posto superando comunque di 1 p.p. la media globale e comunitaria (Italia: 28%; Europa: 23%; Mondo: 23% vs. Nord Est Italia: 24%) –  bensì lo sviluppo delle necessarie attività di marketing (26%). Al terzo posto troviamo la relativa gestione amministrativa con il 18%.

Analizzando invece il dato sull’idea di business che gli intervistati si immaginano di avviare nel proprio Sistema Paese, si evince come il Nord Est Italia auspichi di avviare un’attività orientata al profitto (57%) all’interno di un’area metropolitana (60%), nella quale sia prevista l’assunzione di personale (58%) e, mantenendo un contatto diretto col cliente (78%), che prediliga la vendita di un prodotto (52%). L’idea di business delineata risulta essere in linea con quella della media Italia, ma si discosta leggermente da quella mondiale e comunitaria, più propense alla vendita di servizi (Mondo: 54%; Europa: 56%) che all’offerta di prodotti.

La Tavola Rotonda di questa mattina è stata l’occasione per presentare i dati dell’ottava edizione del Report Globale sull’Imprenditorialità, ma anche per creare un interessante dibattito su importanti temi sociali legati al mondo del lavoro autonomo, analizzando al contempo la percezione delle possibilità offerte dal Sistema Paese Italia” – ha dichiarato Fabrizio Suaria, Amministratore Delegato di Amway Italia. “Sono emersi dati molto incoraggianti da parte degli intervistati del Nord Est, che dimostrano un grande spirito d’iniziativa e un atteggiamento favorevole nei confronti dell’autoimprenditorialità, pur considerando il calo riscontrato rispetto al 2016. La grande propensione all’imprenditorialità rilevata dall’indagine trova conferma anche nella realtà di Amway: circa il 24% dei nostri Incaricati alle Vendite si concentra infatti in questa area., Più nello specifico, altrettanto interessanti i dati di produttività dell’area di Pordenone, che denotano una crescita a doppia cifra negli ultimi sei mesi”.

 

 

 

* Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna

SURVEY DESIGN

 

Edizione VIII
Partner Chair of Strategy and Organization della School of Management
Università Tecnica di Monaco, Germania
Periodo Aprile 2017
Campione 48.998 uomini e donne di età compresa fra 14 e 99 anni
Paesi 44
Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Corea, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malesia, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ucraina, UK, Ungheria, USA, Vietnam.
Metodologia Face-to-face – Interviste telefoniche
Istituto GfK Norimberga, Germania

 

AMWAY™, che nel 2017 ha raggiunto 8,6 miliardi di dollari di vendite globali, è l’azienda numero uno al mondo nel settore della Vendita Diretta. Fondata nel 1959 negli Stati Uniti, Amway offre ai propri clienti prodotti e opportunità di lavoro attraverso una rete di oltre 3 milioni di Incaricati alle Vendite in più di 100 Paesi – di cui 35.000 in Italia. Con più di 950 scienziati e professionisti impegnati in 75 laboratori R&D in tutto il mondo, Amway si impegna costantemente per lo sviluppo di prodotti innovativi e di altissima qualità. I marchi principali commercializzati da Amway sono NUTRILITE™, il brand di vitamine e integratori alimentari più venduto al mondo*, ARTISTRY™, tra i dieci marchi premium di bellezza più venduti al mondo* che nel 2018 festeggia il suo 50esimo anniversario*, Satinique™, una linea completa di prodotti per l’haircare, ed eSpring™, il sistema per il trattamento dell’acqua più venduto al mondo°. Per avere informazioni sui prodotti e rintracciare l’Incaricato Amway più vicino, chiamare il numero 02904631 oppure scrivere all’indirizzo infocenter-it@amway.com; è inoltre possibile visitare i Business Center Amway a Roma (via Morgagni, 30F) e a Milano (via Marco Polo, 9), due grandi location in pieno centro città per conoscere e acquistare gli oltre 450 prodotti Amway.

 

*Fonte: Euromonitor International Ltd

°Fonte: Verify Markets

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