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Comunicati stampa - Amway
AGER 2018: LE ISOLE MOSTRANO UNA FORTE DESIDERABILITÀ NELL’AVVIARE UN BUSINESS IN PROPRIO

2018.12.14 - 

Nonostante un calo dello spirito imprenditoriale, gli intervistati delle Isole mostrano ancora un forte desiderio di avviare un’attività in proprio e, per farlo, sono sicuri del sostegno sociale e disposti a sacrificare il proprio tempo libero.

Sassari, 13 dicembre 2018 – Un’interessante analisi quella svolta sullo spirito imprenditoriale durante la Tavola RotondaSassari e la Sardegna: un punto sull’imprenditorialità”, tenutasi ieri pomeriggio presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura del Nord Sardegna a Sassari.

Con l’obiettivo di promuovere una riflessione sull’imprenditorialità e sull’autoimpiego in Italia, con un focus particolare sulla situazione nelle Isole*, l’evento ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni e dell’imprenditoria, locali e nazionali: con la partecipazione straordinaria dell’On. Gavino Manca – membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, sono intervenuti Fabrizio Suaria – Amministratore Delegato di Amway Italia; Gavino Sini – Presidente della Camera di Commercio di Sassari; Alessandro Boiano, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Sassari; Luca Spissu, Direttore Servizi progetti su base regionale e comunitaria dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro. Ha moderato Pietro Masala, giornalista.

La Tavola Rotonda è stata anche l’occasione per presentare i dati del Report Globale Amway sull’Imprenditorialità, realizzato in collaborazione con Gfk e il Dipartimento Strategy and Organization dell’Università Tecnica di Monaco (TUM), con lo scopo di indagare come e in quale misura temi quali lo spirito imprenditoriale, la libera iniziativa e l’autonomia professionale siano accolti nell’attuale contesto sociale, economico e lavorativo, ma anche di approfondire il tema delle competenze necessarie ad avviare un proprio business in relazione alla situazione del Sistema Paese.

Ponendo un confronto tra Italia e Isole, la ricerca condotta da Amway, ormai giunta alla sua ottava edizione, si è posta innanzitutto l’obiettivo di analizzare i profili degli intervistati attraverso l’Amway Entrepreneurial Spirit Index (AESI), il cui scopo è misurare (in scala da 1 a 100) il valore dello “spirito imprenditoriale” di un Paese, coniugando 3 dimensioni comportamentali: desiderabilità per un percorso lavorativo mirato ad avviare un business in proprio, percezione della fattibilità in base alle proprie competenze e fermezza nella decisione di intraprendere un percorso imprenditoriale rispetto alle pressioni sociali.

Dall’analisi emerge come nelle Isole si registri uno spirito imprenditoriale sostanzialmente minore rispetto alla media italiana, con un indice AESI di 32 punti (-9 punti rispetto al dato nazionale), al di sotto anche della media regionale (41 Nord-Est; 41 Nord-Ovest; 44 Centro; 42 Sud). Anche guardando alle singole dimensioni comportamentali, si nota come nelle Isole vi sia una generale sfiducia nella decisione di avviare concretamente un business (26% fattibilità; 31% fermezza).

Tuttavia, si nota come ben il 39% degli intervistati mostri ancora una forte desiderabilità nel fare impresa, dato superiore alla media Nord Italia (37% Nord-Est; 37% Nord-Ovest) e di ben poco inferiore a quello del Centro (46%), del Sud (44%) e, soprattutto, della media nazionale (41%; – 2 p.p.).

A conferma di una forte desiderabilità, dalla ricerca emerge anche come il punto fermo su cui gli intervistati delle Isole si sentono maggiormente sicuri quando immaginano di avviare un’attività in proprio sia il supporto di famiglia e amici (33%), in linea con la media italiana (35%). Rilevante è anche il dato relativo alla propensione a sacrificare il proprio tempo libero per lavorare alla propria idea di business, che per le Isole si attesta al 26%, risultato di +3 p.p. rispetto alla media italiana (23%) e in linea o superiore rispetto ai dati registrati a livello regionale (16% Nord-Est; 21% Nord Ovest; 28% Centro; 26% Sud).

Il sostanziale divario tra il desiderio di fare impresa e la concreta realizzazione dell’idea di business (desiderabilità vs fattibilità) trova conferma anche analizzando la percezione del supporto che il Sistema Paese offre per avviare un’attività in proprio: dalla ricerca, infatti,  si evince come solo il 5% dell’area Isole valuti positivamente la facilità e la comprensibilità di norme e regolamentazioni del Sistema Paese in tema di imprenditorialità e ritenga la situazione economica italiana favorevole allo sviluppo di un’impresa. Inoltre, l’attuale sistema fiscale è considerato propedeutico all’avvio di un business in proprio solo dal 7% degli intervistati.

La percezione diventa invece più positiva quando si parla della disponibilità di infrastrutture tecnologiche per facilitare l’avvio di un’impresa in proprio (18%) e, ancora di più, dell’adeguatezza del sistema di educazione offerto a supporto dell’imprenditorialità (19%), dato in linea con la media regionale (19% Nord-Est; 17% Nord-Ovest; 18% Centro; 26% Sud) e di ben poco inferiore alla media nazionale (20%; -1 p.p.).

In riferimento a cosa sarebbe d’aiuto per avviare un proprio business risulta inoltre che il 41% degli italiani nelle Isole avrebbe bisogno di una guida nel reperimento di fondi per la realizzazione della propria idea, percentuale ben superiore sia alla media nazionale (28%) sia a quella regionale (24% Nord-Est; 27% Nord Ovest; 20% Centro; 35% Sud). Segue il 14% degli intervistati isolani che vorrebbe un aiuto nella gestione amministrativa e un 10% desideroso di un supporto nello sviluppo dell’idea di business vincente e nella selezione di personale efficace. Solo il 5%, infine, dichiara la necessità di aiuto nello sviluppo di adeguate politiche di marketing per la commercializzazione del prodotto.

Analizzando infine il dato sull’idea di business che gli intervistati si immaginano di avviare nel proprio Sistema Paese, si evince come nelle Isole si auspichi di avviare un’attività orientata al profitto (69%) all’interno di un’area metropolitana (76%), che prediliga la vendita di un prodotto (65%), sviluppata e gestita dal singolo (52%). Dalla ricerca emerge inoltre come ben l’87% degli intervistati delle Isole riservi una particolare attenzione al contatto diretto col cliente, risultato molto interessante se paragonato non solo alla media regionale e nazionale (78% Nord-Est; 78% Nord-Ovest; 83% Centro; 82% Sud; 81% Italia), ma anche e soprattutto quando messo a confronto con quella europea (77%) e mondiale (75%).

“La Tavola Rotonda di oggi è stata l’occasione per presentare i dati dell’ottava edizione del Report Globale sull’Imprenditorialità, ma anche per creare un interessante dibattito su importanti temi sociali legati al mondo del lavoro autonomo, analizzando al contempo la percezione delle possibilità offerte dal Sistema Paese Italia” – ha dichiarato Fabrizio Suaria, Amministratore Delegato di Amway Italia. “Sono emersi dati incoraggianti da parte degli intervistati delle Isole, che, nonostante un calo nello spirito imprenditoriale, dimostrano ancora un atteggiamento favorevole nei confronti dell’autoimprenditorialità e un forte desiderio nell’avviare un business in proprio.“

 

 

 

*Sardegna, Sicilia

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Edizione VIII
Partner Chair of Strategy and Organization della School of Management
Università Tecnica di Monaco, Germania
Periodo Aprile 2017
Campione 48.998 uomini e donne di età compresa fra 14 e 99 anni
Paesi 44
Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Corea, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malesia, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ucraina, UK, Ungheria, USA, Vietnam.
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*Fonte: Euromonitor International Ltd

°Fonte: Verify Markets

 

 

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