18.12.2014

Steve Van Andel: intervista con Fortune magazine

Per l'anno fiscale conclusosi al 31 dicembre 2013, Amway (Alticor Inc.) annunciava un fatturato a livello globale superiore a 11.8 miliardi di dollari. Il settimo anno consecutivo di crescita sostenuta per l'azienda, con un incremento del 4,4% rispetto al 2012, è stato certamente trainato dall'eccellente performance di enormi mercati emergenti come la Cina, ma anche dal consolidamento di mercati come quello italiano che, a dispetto dell'attuale congiuntura economica, chiudeva il 2013 con uno straordinario incremento a doppia cifra percentuale. Nel corso di una interessante intervista con Fortune magazine, Steve Van Andel, Chairman di Amway Corporation, ha recentemente spiegato le ragioni di questo straordinario successo a livello globale. Van Andel, che ricordiamo essere anche stato eletto nel 2013 nuovo Presidente della Camera di Commercio degli Stati Uniti, affronta nella Q&A con la prestigiosa testata importanti tematiche legate all'industria della Vendita Diretta nel suo complesso, alle strategie messe in piedi dall'azienda per sostenere nel lungo periodo la propria crescita e alle potenzialità di crescita ancora inespresse. "Continuiamo a registrare migliaia e migliaia di nuovi Incaricati alle Vendite ogni giorno, quindi direi che ci sono davvero un sacco di persone che apprezzano il nostro modello di business." Il grande successo registrato da Amway in Cina rispetto alle difficoltà incontrate da altri grandi player del settore, spiega inoltre Van Andel, è probabilmente dovuto al fatto che "non solo tutti i dipendenti sono cinesi, ma il volto stesso del nostro business è cinese": non è qualcosa da sottovalutare in quanto "quel che abbiamo tentato di fare è stato provare a capire come la gente avrebbe guardato al nostro business in Cina e, anche se i nostri stakeholder sanno naturalmente che si tratta di un'attività che nasce negli Stati Uniti, essi sono al contempo pienamente consapevoli di quanto il nostro modello sia stata adattato alle esigenze del loro mercato." Van Andel prosegue sottolineando poi anche quali siano le potenzialità di crescita futura a livello globale. Per un'azienda che ottiene il 90% del proprio fatturato al di fuori degli States, infatti, "ci sono sicuramente alcune aree dove possiamo fare ancora meglio, come in America Latina, dove non stiamo performando come penso potremmo fare. La nostra attenzione negli ultimi dieci anni si è in parte rivolta ai mercati asiatici, dove continuano ad esserci grandi opportunità di crescita, ma dove ormai siamo saldamente radicati." Nel parlare delle strategie concrete su cui Amway sta puntando in questo ultimo periodo, Van Andel sottolinea infine l'importanza che rivestono i prodotti legati al comparto nutrizione e gli investimenti dell'azienda per la propria espansione produttiva in questo campo. Secondo Van Andel il "made in USA" è ancora importante in questo settore specifico: "ascoltiamo molto i nostri clienti e posso garantire che, quando si tratta di prodotti nutrizionali, il fatto che questi siano prodotti negli Stati Uniti è sicuramente un valore aggiunto". Al fine di poter garantire qualità e sicurezza ai nostri consumatori finali, "stiamo anche iniziando a fare test clinici su molti dei nostri integratori alimentari (anche se, in assenza di claim medici, questo non risulta essere un requisito di legge Ndr) più o meno nello stesso modo in cui questi vengono fatti nell'industria dell'healthcare: si tratta di qualcosa che nessuno ha mai veramente fatto prima in questo settore". Potete leggere l'intervista completa a Steve Van Andel su Fortune.com.
16.12.2014

Madrid: inaugurato il nuovo Amway Business Center

Lo scorso weekend è stato inaugurato a Madrid il primo Amway Business Center spagnolo. Si tratta del quarto centro multifunzionale Amway inaugurato in Europa in soli due anni, dopo quelli di Berlino, Roma e Lione. Il nuovo Centro Amway sorge nel quartiere Salamanca, nella centralissima calle Núñez de Balboa, su di una superficie complessiva di oltre 580 metri quadrati e, in linea con i precendenti Business Center, vanta una dotazione tecnica all'avanguardia con diverse sale riunione, ampi spazi espositivi e postazioni informatiche. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, oltre ai vertici del management europeo di Amway - Samir Behl, Presidente Regionale di Amway Europa, Africa e India, e Peter Strydom, Managing Director Amway Europa e Africa - anche le maggiori testate e istituzioni locali. Il nuovo Amway Business Center di Madrid dimostra ancora una volta l'impegno dell'azienda a sostenere i mercati europei e, in particolare, quello spagnolo, dove l'azienda ha visto consolidare fortemente la propria posizione di mercato negli ultimi anni, con un incremento di fatturato del 27% negli ultimi quattro anni, di cui l'8,4% solo nel 2013. "E' un onore poter celebrare l'apertura di questo nuovo Business Center in un mercato così importante e strategico per Amway come la Spagna. Questo investimento sottolinea la fiducia e il sostegno costante per la penisola iberica da parte della società", ha dichiarato Monica Milone, Direttore Generale di Amway Iberia. "Il nostro obiettivo con questa nuova inaugurazione è quello di continuare la crescita positiva che ha caratterizzato negli ultimi anni il mercato spagnolo, permettendo al consumatore di toccare con mano la qualità dei nostri prodotti e, allo stesso tempo, offrire un ulteriore e concreto supporto ai nostri Incaricati della zona e a tutte quelle persone interessate ad avviare una propria attività imprenditoriale con Amway ". [nggallery id=85]          
09.12.2014

Incaricati Amway: impegno sociale in Madagascar

Business is business. O forse non solo? Per chi, come chi scrive, si occupa delle pubbliche relazioni di una grande multinazionale come Amway, è normale essere sempre di corsa e avere a che fare ogni giorno, 24/7, con centinaia di mail marcate nell'oggetto come "urgente" (quando va bene) o come "dannatamente urgente" (per lo più). Ogni tanto, tuttavia, ne spicca anche qualcuna che no, di urgente non ha proprio nulla, ma anzi, ti permette di fermarti un attimo, smettere di correre, e pensare per un istante a quanto importante possa essere anche ciò che sta oltre la siepe del quotidiano. Oggi vi raccontiamo la storia di un gruppo di Incaricati Amway estremamente generosi, attenti alle tematiche della responsabilità sociale, oggi vi raccontiamo di Apogea e Mangwana. Negli ultimi cinque anni, infatti, gli Incaricati Amway del gruppo "Apogea", in occasione dei loro incontri di formazione, hanno raccolto con perseveranza fondi per sostenere i progetti realizzati da Mangwana (che tradotto in italiano significa "futuro"), un'associazione toscana di promozione sociale che lavora parallelamente in Italia e in Madagascar per il sostegno di importanti progetti volti a eleggere il territorio locale a 360°: emergenza idrica, miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, incremento del potenziale produttivo autonomo, alfabettizazione, promozione dei diritti civili fondamentali, salvaguardia ambientale e così via. In particolare, fra le diverse iniziative portate avanti da Mangwana in Madagascar, vi è il sostegno dell'associazione Vanona (che tradotto in italiano significa "integrità") per la realizzazione di un progetto di sviluppo rivolto alle comunità rurali della provincia di Fianarantsoa. I settori di intervento di questa collaborazione sono l’educazione e la formazione, la sovranità alimentare, l’infanzia e l’adolescenza, la sanità e l'accesso idrico. L’obiettivo principale di questo progetto è rendere autonome e indipendenti l'associazione Vanona e le comunità con le quali interagisce, attraverso l'educazione, lo sviluppo economico e infrastrutturale. In Amway lo sappiamo molto bene e, quando si parla di CSR, è bene ribadirlo: ancor più importante della donazione in sé vi è il network di persone che tale donazione è in grado attivare. L'erogazione economica in favore di un qualsivoglia progetto di responsabilità sociale sarà sempre e soltanto fine a sé stessa se tale progetto non sarà in grado di divenire strutturale e, dunque, avere un impatto concreto nel lungo periodo. Come si fa a ottenere questo? Semplice, dialogando con le persone giuste, quelle direttamente coinvolte nell'iniziativa. E quella sostenuta, autonomamente, dai nostri Incaricati in questi ultimi anni, riteniamo sia un ottimo esempio di progetto "ben fatto": regolari donazioni nel tempo in favore delle comunità malgasce, follow-up costante e progettualità concreta, un circolo virtuoso creatosi fra i vari soggetti coinvolti. A oggi, grazie alla generosità di questo gruppo, sono stati raccolti in tutto circa 15.000 euro. Questi fondi sono stati immediatamente utilizzati per la realizzazione di iniziative fondamentali al raggiungimento dello scopo principale: sviluppare le comunità locali. Grazie a Mangwana e Vanona, infatti, le donazioni degli Incaricati Amway hanno dato un contributo reale e sono state utilizzate per il finanziamento di progetti come la costruzione di un granaio comunitario presso il villaggio di Ambalamarofotsy, l’attivazione di un fondo permanente per il microcredito rurale (fattore chiave per stimolare l'autonomia finanziaria di una comunità), la costruzione di una struttura dotata di pannelli fotovoltaici a Manamisoa, l'acquisto di materiali di natura didattica per i laboratori artistici dei bambini ad Ankofafa e molto altro ancora. [nggallery id=84] Si tratta solo di alcune delle molteplici iniziative realizzate da Mangwana e Vanona grazie anche al prezioso contributo degli Incaricati Amway del gruppo Apogea. "Un ringraziamento particolare a tutte le persone che ci hanno permesso di alimentare la speranza di poter migliorare la vita di altri ma soprattutto per averci dato l’opportunità di farlo veramente", chiudeva la mail che ci hanno girato. "No grazie a voi di averci raccontato questa storia", ribadiamo noi da al di qua della siepe. Business is business? No, non solo. E per fortuna ci vien da dire. Per maggiori informazioni: Mangwana.org.    
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